FOTOGRAFIA EQUINA PER ME

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Fotografare un cavallo?

Fotografia equestre e come la fotografia di qualsiasi animale ha i suoi segreti. Non è ne difficile ne semplicissimo. Devi conoscere certi aspetti.

Fotografare un cavallo richiede tempo e tanta pazienza, ma non solo. Il cavallo lo devi conoscere. Saper leggere l’umore del momento se è disposto a farsi fotografare oppure no. Sapere quando puoi avvicinarti senza pericoli, anche se non è detto che il cavallo non cambi l’idea velocemente e quindi potrebbe essere indisposto a farsi ritrarre perciò sapere interpretare i suoi segnali di “non benvenuto” e ritirarti prima che un animale bello grosso ti si scaglia addosso e indispensabile. Ma uomo avvisato – uomo salvato, e il cavallo ti avvisa sempre. Inoltre e importantissimo creare le condizioni ideali per il cavallo: che sia tranquillo e sicuro, possibilmente nel suo habitat di sempre. Se non lo è e si vuole portare il cavallo altrove per la sessione fotografica – assicurarsi che non ci sono i pericoli per lui e nessuno lo può spaventare. Essendo una preda per natura il cavallo è molto reattivo ai segnali di pericolo e quindi la sua prima reazione – scappare, trascinando tutto ciò che trova davanti. E potrebbe essere pericoloso per tutti. Ma il motivo non solo questo, anche per un aspetto tecnico di ripresa fotografica è molto faticoso avere un cavallo nervoso davanti se vuoi fare gli scatti particolari con il suo proprietario. A meno che l’obbiettivo è proprio quello – avere uno scatto con un cavallo agitato, magari in piedi o che tira la corda per liberarsi …

Come in tutti i generi fotografici devi anche sapere il perche vuoi fare una foto. Quale risultato vuoi ottenere? Qual è la finalità di uno scatto? Devi riprodurre la bellezza morfologica di una razza equina? Allora devi sapere che ci sono dei canoni di bellezza per ogni razza. Vuoi fare solamente una bella foto ad un bel cavallo che ti trovi davanti? Come? Lo vuoi per intero che magari galoppa oppure sei ipnotizzato dai suoi dolcissimi occhi grandi? Da una semplice domanda posta prima di scattare, saprai anche come farlo tecnicamente cioè, quale attrezzatura usare e cosa vuoi ottenere a livello emotivo e quindi scelta della luce, posto e accessori. La prima valutazione da fare dal mio punto di vista  è la luce. Dopo comincio pensare e costruire lo scatto. Lavorando in luce naturale per scelta pratica, ma non solo, devo partire dall’essa necessariamente. Per  avere il risultato del effetto magico – la luce naturale e quella che ci vuole. Mi affascina moltissimo. E non tradisce mai le mie aspettative. Forse perche sono romantica io e la luce naturale lo è per natura. Pensiamo solamente ad un’alba o un tramonto. Oppure quella che filtra dal tetto piena di polverina in controluce che rende uno scatto semplice uno scatto favoloso. Oppure la scelta prioritaria (e spesso obbligatoria)  potrebbe essere la location. Perche non sempre possiamo spostare i nostri cavalli ogni dove. Ma qui torniamo alla mia prima scelta e nella location che abbiamo a disposizione andiamo a cercare quella luce che ci piace di più e quella che serve per lo scopo della foto.

Il mio perchè

Io non sempre ho il mio “perché” prima di uscire a fotografare, anche se nel caso quando conosco i soggetti so esattamente cosa voglio vedere poi sulla fotografia, anche se aspetto sorpresa non manca mai!

Ma a volte prendo la macchina fotografica e vado dai miei cavalli senza un idea precisa …e ci sto delle ore con loro spesso senza scattare nulla, solamente osservando i loro comportamenti e la loro comunicazione. Oppure prendo la macchina e raggiungo il maneggio nelle vicinanze (ne ho parecchi nella zona, per fortuna) e vago nelle scuderie alla ricerca di un qualcosa di diverso e insolito. Immancabilmente mi attira la penombra dei box, magari un manto particolare oppure qualche espressione quasi umana di uno dei cavalli ospiti.

Ovvio che è molto diverso fotografare i cavalli nella scuderia o al pascolo da fotografarli in gara. La fotografia sportiva è tutta un’altra cosa. Anche qui devi conoscere la disciplina per cogliere l’attimo di alta prestazione dei atleti (cavalli o cavalieri che siano). Ma non manca l’aspetto emotivo fortissimo – basta andarlo a cercare – e per me è la cosa più entusiasmante in gara!

            Quindi fondamentalmente nella fotografia equina ci sono tre aspetti: fotografia equestre sportiva, fotografia equina morfologica e fotografia emotiva – quella che adoro io e quella che mi appaga moltissimo in termini sia di emozionarmi io, ma soprattutto commuovere e rendere felici i proprietari dei cavalli che vado a fotografare

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